La pubblicazione di fotografie di minori sui social network è una pratica sempre più diffusa, ma può diventare fonte di conflitto quando uno dei genitori non è d’accordo. In questi casi, la questione non è solo familiare, ma anche giuridica, poiché coinvolge diritti fondamentali del minore, come la tutela della sua immagine e dei suoi dati personali. In base alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (in particolare il Regolamento UE 2016/679 – GDPR e il Codice Privacy italiano), l’immagine di una persona costituisce dato personale. Quando si tratta di minori, la protezione è rafforzata: le decisioni che riguardano la loro esposizione online devono essere assunte nell’interesse superiore del minore e, di regola, con il consenso di entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale. La giurisprudenza italiana ha più volte chiarito che la pubblicazione di foto dei figli minori sui social non può essere considerata un atto di ordinaria amministrazio...
L’amministrazione di sostegno è uno strumento giuridico previsto dal diritto italiano - introdotto dalla Legge 6/2004 - per tutelare le persone che, per effetto di una infermità o menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità – anche parziale o temporanea – di provvedere ai propri interessi. Lo scopo di tale misura è quello di proteggere la persona interessata (detta “beneficiario”) senza toglierle completamente la capacità di agire, come invece accade con l’interdizione o l’inabilitazione. Il giudice nomina un amministratore di sostegno (che può essere un familiare o altra persona di fiducia), che si occupa degli atti di ordinaria o straordinaria amministrazione indicati nel decreto di nomina. Possono presentare ricorso al giudice tutelare: la persona interessata, il coniuge o il convivente, i parenti entro il 4° grado e gli affini entro il 2° grado, il tutore o curatore, il pubblico ministero e infine i servizi sociali. Le persone legittimate, i...