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Cassazione Civile sentenza n. 28272/2023: cumulo delle domande di separazione e divorzio

La riforma Cartabia (D.lgs. 149/2022), entrata in vigore il 1° marzo 2023 , ha introdotto importanti novità nel diritto di famiglia italiano, semplificando e razionalizzando le procedure relative alla separazione e al divorzio . Uno degli aspetti più innovativi è la possibilità di chiedere separazione e divorzio insieme nello stesso procedimento.  Tuttavia, se detta facoltà è stata espressamente prevista in caso di contenzioso, nulla è invece precisato con riferimento ai ricorsi congiunti. Infatti , l'art. 473-bis.49 c.p.c.,  introdotto dalla riforma Cartabia, prevede che le parti possano proporre domande di separazione personale e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio in un unico atto introduttivo .  Viceversa, l'altrettanto nuovo articolo 473-bis.49 c.p.c . rubricato, appunto, " cumulo di domande di separazione e scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio ", nulla dice in riferimento al giudizio contenzioso mentre non ...

Il sovraindebitamento: "fresh start" per il debitore

Il sovraindebitamento è una situazione in cui una persona (fisica o giuridica non fallibile, come un consumatore, un piccolo imprenditore o un professionista) non è più in grado di far fronte ai propri debiti in modo regolare, pur non essendo soggetta alle procedure concorsuali classiche (come il fallimento o la liquidazione giudiziale, oggi prevista dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza). Nel diritto italiano, il sovraindebitamento è regolato dal Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) , in vigore dal 15 luglio 2022. Questo codice prevede specifici strumenti per consentire al debitore di ristrutturare o liberarsi dai propri debiti in modo controllato e legale: Piano del consumatore : riservato solo ai consumatori. È una proposta fatta al tribunale per pagare i debiti in modo sostenibile, senza bisogno del consenso dei creditori. Concordato minore : proposta rivolta ai creditori, da parte di debitori non consumatori, per ottenere una ristruttu...

Cassazione civile, sez. II, ordinanza 14 maggio 2025 n. 12924 - Autovelox non omologati

La Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 12924 del 14 maggio 2025 ribadisce l'illegittimità dell'accertamento eseguito con apparecchio "autovelox" approvato ma non debitamente omologato. Ogni autovelox, infatti, in base all'articolo 142, comma 6 del d.lgs n 285 del 1992, deve essere preventivamente omologato dall'ente competente e deve rispettare specifici requisiti tecnici. La mancanza di omologazione rende il dispositivo non valido e le sanzioni emesse tramite tale strumento possono essere contestate.  Inoltre, sul dispositivo devono essere effettuati controlli periodici per garantirne il corretto funzionamento. Questo aspetto è cruciale per evitare errori nella rilevazione della velocità e per tutelare gli automobilistici da sanzioni ingiuste. La Suprema Corte nella recente Ordinanza approfondisce la differenza tra "omologazione" e "approvazione" degli autovelox precisando che le due procedure non sono equipollenti. Pertanto, l...